Diario Olimpico. Pinotti: "Il ritiro con la Nazionale è stato importante. Ora Tirreno e Paesi Baschi"
Martedì 6 Marzo 2012
SAN VINCENZO (LI) –
Marco Pinotti ha messo in archivio una settimana intensa ed importante: prima il
ritiro con la Nazionale in Toscana anche in chiave olimpica e poi il debutto italiano avvenuto sabato scorso con la
Strade Bianche.
Il ritiro con la Nazionale, una tre giorni in cui si è alternato lavoro atletico e teorico, è stato molto importante. Venerdì Pinotti ha lasciato il collegiale azzurro qualche ora prima rispetto agli altri convocati per raggiungere i compagni della BMC con i quali ha effettuato la ricognizione degli ultimi 50 chilometri della Strade Bianche che ha poi affrontato il giorno successivo
(nella foto, il primo a sinistra è Marco Pinotti che tira il gruppo degli azzurri in allenamento).
Ma parliamo di Diario Olimpico e in questo contesto ci interessa soprattutto il ritiro con la Nazionale. Come è andato? “Direi molto bene - afferma Marco Pinotti
-. Abbiamo lavorato molto e non abbiamo fatto solo allenamenti, ma anche diversi incontri formativi molto utili ed interessanti. Solitamente il programma prevedeva allenamento la mattina e poi il pomeriggio ci dedicavamo alla teoria con degli esperti. Abbiamo approfonditi i temi legati alla contrattualistica, formazione, inglese, poi si è parlato con i docenti del settore studi di preparazione, nello specifico in funzione di appuntamenti importanti come i Mondiali e di allenamenti in genere. Abbiamo poi dedicato tempo e discussione anche agli allenamenti in altura”.
Particolarmente interessante l’ultimo giorno: “La mattina io ho provato la bici da crono ed era un test importante per me visto che sarà la specialità su cui proverò a puntare per le Olimpiadi. Poi nel pomeriggio abbiamo affrontato un workshop sul senso di appartenenza alla squadra sempre con la collaborazione del Settore Studi e con l’intervento del tenente colonello Emanuele Spigolon dell’Aereonautica Militare che ci ha spiegato come anche tra i top gun il lavoro di gruppo sia fondamentale”.
Da quest’anno il ritiro della Nazionale è stato aperto anche a giovani delle categorie Under 23 e Juniores. Secondo Marco Pinotti una scelta felice? “Sicuramente molto positivo soprattutto per loro. Ma questi sono incontri che servono davvero a tutti. Le nozioni che ci vengono date ed il lavoro che viene svolto sono utili e importanti. Il nostro è anche uno sport di squadra ed è fondamentale imparare a sentirsi prima di tutto un gruppo e non solo pensare al lavoro fisico. Questo è fondamentale e anche i ragazzi più giovani è meglio che lo imparino presto”.
Ma facciamo ancora un passo indietro, prima dell’Eroica di sabato il debutto di Marco Pinotti era avvenuto tra Oman e Maiorca. Il primo impatto con le gare come era andato? “Abbastanza bene. Sono partito ad un livello inferiore rispetto allo scorso anno però mi sono sentito bene e devo dire che non sono molto lontano. Poi dopo l’Oman ho acquisito una discreta forma”.
Ora comincia un’altra settimana importante: “Sì da domani saremo di nuovo in gara. E' la settimana della Tirreno-Adriatico e personalmente punto ad una buona prestazione nell’ultima crono di 10 chilometri. Molto però dipenderà anche dalle dinamiche della squadra. Il nostro capitano sarà Cadel Evans che vorrà riconfermare la vittoria dell’anno scorso e quindi il mio primo compito sarà lavorare per lui. Poi l’ultimo giorno vedremo che succederà. Poi dopo la Tirreno punto a fare bene al Giro dei Paesi Baschi”.
I prossimi impegni con la Nazionale invece? “L’anno scorso avevamo fatto un ritiro prima del Campionato Italiano e non so se anche quest’anno replicheremo. Sarebbe importante farlo a mio avviso, anche in funzione delle eventuali Olimpiadi. Diventerebbe un appuntamento anche più specifico sul tipo di lavoro da svolgere a poche settimane dai Giochi Olimpici”.
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(Servizio a cura di Giorgio Torre)