Diario Olimpico. Gerhard Kerschbaumer tira il fiato pensando a Londra 2012 e al Mondiale
Mercoledì 6 Giugno 2012
VERMIGLIO (TN) – Esistono stagioni in cui tutto ti riesce bene e facile, anche quando la forma non è ideale. Altri anni, invece, fatichi anche solo a trovare il giusto colpo di pedale.
Dopo un 2011 sfolgorante, che gli ha regalato il titolo italiano, il titolo europeo, la Coppa del Mondo Under 23 e gli Internazionali d'Italia,
Gerhard Kerschbaumer si trova alle prese con un 2012 decisamente meno prolifico.
Dopo il buon inizio con le vittorie di
Orvieto, il secondo posto all'esordio in
Coppa del Mondo a Pietermaritzburg e le due vittorie a cavallo di aprile e maggio agli
Internazionali d'Italia di Montichiari e
Chies d'Alpago, qualcosa si è inceppato, soprattutto negli appuntamenti di Coppa del Mondo, dove il forte biker nato a Bressanone il 19 luglio 1991 ha raccolto nelle prove di Nove Mesto e La Bresse un sesto e un decimo posto.
Risultati da "umano", che l'extraterrestre visto all'opera lo scorso anno nemmeno si sognava.
Anche la recente trasferta in Val di Sole del 2 giugno non è stata positiva per l'alfiere della Tx Active Bianchi che, giunto quinto tra gli Under 23, si è visto sfilare la maglia di leader degli Internazionali d'Italia da
Luca Braidot (Forestale).
«Certo non è andata come avrei voluto. Perdere la maglia all'ultima delle quattro prove non fa mai piacere, soprattutto quando sarebbe bastato recuperare una posizione nella classifica degli Under 23 per mantenere la leadership. Purtroppo, però, il problema vero è che è da un po' di tempo non riesco a trovare la condizione giusta» (nella foto Kerschbaumer in azione con il compagno Tony Longo all'ultima prova degli Internazionali d'Italia).
Un bel guaio, visto che ora si inizia a fare sul serio. Nei prossimi tre mesi si disputeranno gli Europei di Mosca Under 23 (sabato 9 giugno), i campionati italiani di Lugagnano (22 luglio), le Olimpiadi di Londra (12 agosto) e, infine, il Mondiale austriaco di Saalfelden (8 settembre).
«Ma so esattamente cosa mi manca e cosa devo fare per recuperare il giusto colpo di pedale», afferma sicuro il giovane altoatesino.
«Per questo prima della prova di Vermiglio non mi sono mai allenato, badando solo al recupero».
Recupero assoluto per recuperare. Anche se Gerhard non lo dice, probabile quindi che ciò che lo sta frenando sia il sovrallenamento. Cioè un carico di lavoro eccessivo rispetto ai tempi di recupero che causa l'ingolfamento del motore. Unica soluzione: rallentare un po', smaltire, per poi riprendere a lavorare.
Così facendo, però, sarà alquanto difficile andare a Mosca e cercare di difendere la maglia di campione continentale vinta lo scorso anno.
«Certamente nella MTB non ci si inventa nulla. Servono gambe, fiato e una forma perfetta per fare bene a questi livelli. Quindi non mi faccio illusioni; vado a Mosca per fare del mio meglio, consapevole però delle mie attuali condizioni».
E Londra? C'è tempo di recupare per Londra?
«I Giochi Olimpici si svolgeranno a metà agosto e confido di presentarmi al via in ben altre condizioni. Ciò non significa però che sarò il favorito della gara. Lo abbiamo detto più volte: questa edizione delle Olimpiadi mi servirà per fare esperienza, per misurarmi con i migliori e vivere per la prima volta l'atmosfera del più grande evento sportivo del mondo. Il tutto in vista di Rio de Janeiro 2016».
Restano i Mondiali, ossia l'obiettivo cerchiato in rosso sul calendario di Gerhard.
«Lo scorso anno è andato tutto alla perfezione: ho vinto la Coppa del Mondo, salendo sul gradino più alto del podio degli Under 23 in cinque delle sei prove disputate, ho vinto gli Italiani e pure gli Europei. Mi è mancato solo il Mondiale (concluso al sesto posto, ndr)
. E quest'anno voglio rifarmi».
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(Servizio a cura di Roberto Amaglio)